Se vi state chiedendo cosa mangiare in Armenia, ecco qui una carrellata dei cibi più famosi del paesino caucasico, un trionfo di frutta succosissima e carne deliziosa, passando per i pesci di acqua dolce e i dolci tipici.
Dopo aver girovagato per Gyumri, Yerevan e i suoi dintorni, è ora di lanciarsi nella parte culinaria del viaggio.
Piccola guida su cosa mangiare in Armenia:
Lavash
Il lavash è il pane tipico: è sottilissimo e azzimo, eppure così importante per gli armeni che durante i matrimoni viene steso sulle spalle degli sposi come augurio di benessere e felicità. La preparazione stessa è un’esperienza: si stende una sottile sfoglia di impasto di acqua e farina su un cuscino per darle la forma, poi si attacca sulla parete del forno cilindrico interrato (il tonir) per massimo un minuto. Il risultato è una sorta di piadina che si può mangiare con tutto: formaggi, verdura e carne.

La frutta
La cosa che mi ha lolpito in tutti i paesi del Caucaso è la frutta che sa davvero di frutta, polposa, dolce e profumatissima. I frutti più buoni in Armenia sono la melagrana e le albicocche. Fu proprio da qui che queste ultime arrivarono in Europa già in epoca greca e romana. Non si può non assaggiare le marmellate che si chiamano maraba, mentre l’alani è una collana di albicocche denocciolate infilate in uno spago.
Gata
Il gata è un dolce farcito di khoritz, un impasto di farina, zucchero e burro. La versione di Garni e Geghard è una pagnotta rotonda il cui khoritz è arricchito da vaniglia, brandy e frutta secca. La superficie è decorata da motivi geometrici simili a quello delle croci, le khachar.
Dolma
I dolma sono conosciuti in molte cucine mediterranee e mediorientali. Consistono in involtini di foglie di vite e cavolo farcite di carne in variazioni diverse, fresche e profumate.

Harissa
L’harissa è una sorta di porridge di grano decorticato e carne di agnello, manzo o pollo cotti a lungo con diverse spezie. La leggenda vuole che risalga al tempo di Gregorio l’Illuminatore. Volendo sfamare i poveri, quando si accorse che la carne non bastava, vi fece aggiungere del grano. Quando il grano si stava staccando alla pentola urlò “mescolatelo!” ovvero “Haruk zisa” e da qui proviene il nome harissa.
La carne
Per un carico di proteine, oltre alle famosissime trote del lago Sevan, in Armenia si può mangiare carne cotta in svariati modi. I piatti più famosi sono le polpette, le kofta; la salsiccia di manzo e montone speziati chiamata sujukh; la carne salata ed essiccata, cioè la basturma. Non dimentichiamoci gli spiedini di tutti i gusti e dimensioni.
La salsa matsoun
La salsa matsoun è uno yogurt usato per insalate, ripieni e zuppe.

Motal
Il motal è il più famoso latticino armeno, un formaggio friabile fatto con latte di capra, insaporito con erbe e lasciato invecchiare in anfore di latte di capra e da conservare in sacche di pelle ovina.
Il vino
Non si può lasciare l’Armenia e il Caucaso in generale senza aver provato il vino qui nella sua culla. I due paesi si contendono il primato della sua nascita. Devo dire che entrambi sono deliziosi e fruttati e così naturali che anche dopo qualche bicchiere in più non mi è venuto il mal di testa. Il vino più gustoso assaggiato in Georgia è stato un vino rosso alle rose fatto dai proprietari di casa e mangiato su una terrazza affacciata sui monti al confine tra Kakheti e Daghestan e accompagnato da incredibile frutta paesana. Il mio vino armeno preferito, però, è quello al melograno. Non è un vino di quelli cui siamo abituati in Italia, sembra quasi un succo un po’ alcolico, ma a me è piaciuto molto.
Non ci son solo vini che sanno di frutta e fiori, ma anche quelli più vicini alla nostra tradizione, sia rossi che bianchi.

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Spero che questo articolo su cosa mangiare in Armenia ti sia stato d’aiuto. Non dimenticarti di farmi sapere qual è il piatto che hai amato di più.
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A presto.
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